Brevi note biografiche di Bruno Cornacchiola

II Cornacchiola, nato a Roma il 9.5.1913, dopo un'infanzia ed una gioventù trascorse nella miseria e nella violenza, si arruolò nell'esercito e andò a combattere nella guerra civile di Spagna. Prima di partire si sposò con Iolanda Lo Gatto, dalla quale ebbe i figli Isola, Carlo e Gianfranco, anche loro protagonisti degli avvenimenti del 12 aprile.
In Spagna divenne protestante e, convinto che la causa di tutti i mali fosse da individuare nel Papa, decise di ucciderlo. A tale scopo acquistò a Toledo un pugnale, sul cui manico di osso incise la scritta: "A morte il Papa". Tornato dalla guerra fu assunto dall' Azienda Tranviaria Romana ed entrò nella chiesa degli Avventisti del settimo giorno. Il 12 aprile 1947, l'allora tranviere si recò con i figli alla località Le Tre Fontane di fronte all' Abbazia dei Trappisti; e mentre i figli giocavano nel verde, lui scrisse un discorso contro la Vergine che il giorno seguente avrebbe dovuto pronunciare.
La Vergine apparve per prima ai figli (Gianfranco di 4 anni, Isola di 10 anni e Carlo di 7 anni), i quali, inginocchiati davanti alla grotta, ripetevano: "Bella Signora, Bella Signora". Il Cornacchiola, disperato, invocò allora l'aiuto divino: "Signore salvaci tu!". Dette queste parole, due mani bianchissime si avvicinarono al volto del Cornacchiola, squarciando come un velo che aveva davanti agli occhi. Vide la "Bella Signora" che si presentò con il titolo di "Vergine della Rivelazione".
La Vergine era giovane, scalza, e teneva con le due mani un libro: la Bibbia, cioè la Rivelazione divina. Tl suo abito era bianco, con una fascia rosa che le cingeva la vita ed un mantello verde. La Vergine gli disse di rientrare nella Chiesa Cattolica, di difendere i Tre punti bianchi: l'Eucarestia, l'Innmacolata e il Papa e di fondare un'opera catechistica per la loro difesa.
La Vergine gli rivelò che era stata assunta in Cielo (il dogma dell'Assunzione sarebbe stato proclamato da Pio XII il 1 novembre 195O) e diede un messaggio da consegnare al Papa. Da allora il veggente trascorse tutta la sua vita a difendere l'Eucarestia, l'Immacolata e il Papa, definito dalla Vergine "il dolce Cristo in terra ". Cornacchiola poi fondò un'opera catechistica, la SACRI (Schiere Arditi di Cristo Re Immortale).
Il 9 dicembre 1949 il veggente, accompagnato da Padre Lombardi e da Padre Rotondi, incontrò Pio XII, consegnandogli il pugnale con il quale aveva avuto intenzione di ucciderlo. Pio XII si mostrò subito ben disposto nei confronti del veggente, tanto da benedire personalmente la statua che fu collocata sul luogo dell'apparizione. Sul luogo è stato costruito un santuario, retto dai Padri Conventuali francescani, meta di continui pellegrinaggi.
Dopo la conversione il veggente tenne innumerevoli conferenze dal Canada sino all'Australia, narrando la storia della sua conversione.
Un altro santuario dedicato alla Vergine della Rivelazione è stato costruito in Australia a Perth con I'autorizzazione della competente autorità ecclesiastica diocesana.
Nella sua vita il Cornacchiola ha incontrato oltre a Pio XII anche Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Il veggente è morto venerdi 22 giugno 2001, Festa del Sacro Cuore di Gesu, alle ore 12.